Genova dall’aereo di notte, uno spettacolo mozzafiato
Il video dell’atterraggio notturno al “Cristoforo Colombo” sorvolando la riviera di levante e buona parte della città

di Monica Di Carlo
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Atterrare a Genova di notte uno spettacolo mozzafiato. E non importa quante volte si è scesi sul “Cristoforo Colombo” quando il sole è già calato: tutte le volte si rimane senza fiato. Di giorno, quando è sereno, la luce del sole regala agli occhi l’emozionante contrasto tra cielo azzurro e boschi della riviera, poi dischiude la città come l’ostrica lascia intravedere una perla, infine la spalanca agli occhi con tutte le sue bellezze da godere nei particolari e ognuno può cercare la propria casa e i propri ricordi sparsi per la Superba.
La notte, invece, Genova dai finestrini degli aerei è prima è il presepe illuminato dei paesi sulla costa, prima radi, poi sempre più vicini, dopo un reticolo di luci al neon che serpeggiano nel levante, segnalando le vie della città e delimitando dove la terra si butta in un mare nero e senza riflessi. Quando si arriva all’altezza del centro e del Porto Antico, tutto è un esplosione di luce, con le navi attraccate ai moli che si specchiano nell’acqua e le gru al lavoro. Si vola sopra la Lanterna, si scorgono le luci dei quartieri collinari e si distiono chiaramente muraglie di container, silos e rimorchiatori al lavoro. Infine, si scende sopra l’Ilva fino all’aerostazione e si percorre tutta la pista fino a scorgere il porticciolo di Sestri per poi tornare indietro, sul carrello e le ruote dell’aereo. “Chi guarda Genova sappia che Genova si vede solo dal mare” canta Ivano Fossati. E dal cielo, aggiungiamo noi. E fa lo stesso se per riprendere hai solo un cellulare, se il vetro è tutto rigato e se devi fare i conti con il riverbero sull'”oblò” della luce che quello seduto accanto a te non spegne perché sta leggendo un gialletto da quando l’aereo è decollato quasi, da buon genovese, avesse paura che tu possa rivolgergli la parola.
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